La performanza assoluta di una mamma

03.05.2014 00:56

Due mesi di calvario!

Due mesi di malattie dei nanerottoli, nell'ordine: broncospasmo, otite bilaterale, due varicelle, ancora broncospasmo, due gastroenteriti e ora, mentre scrivo, l'unenne tossisce nel suo lettino.

Che fare, a parte sbattere la fronte nello spigolo più appuntito di casa? Resistere, resistere, resistere!

La guarigione dei bimbi si è accavallata all'ammalameto del papà, gastroenterite anche lui, in casa c'è l'oblio, ho pensato anche di chiamare il notaio per fargli scrivere le ultime volontà mentre mi trascino con il mal di schiena, mal di reni e mal di pancia, io ho il ciclo...

Tre giorni di lavoro in ufficio si sono trasformati in superlavoro casaligno, l'unenne vuole stare in braccio perchè sta male, la quattrenne lo vede e comincia a piangere disperata. Si parte la mattina con Ale che si attiva all'alba e se va bene e ha riposato mi sveglia dopo cinque ciccionissime ore di sonno, le mie ovviamente, la Viola dorme manco con le cannonate la tiri su. Lava lui, cambia il pannolino mentre tenta, in successione, di spaccarmi i timpani con gli acuti di fame, arrotolarsi come un'anguilla sul fasciatoio e scalare lo scaldasalviette come Messner mentre l'ho preso in braccio e tento di sistemare il bagno.

Viola alzati tesoro che ho in mente tanti giochi da fare. Niente.

In cucina preparo il the per lui, la tisana per me e la tazza per la nana che verrà, non si sa, boh, chissà?

Fermenti lattici a cicciosauro che li trangugia come fosse una lasagna. In camera echi del silenzio. Tesoro alzati che sono quasi le nove. Vuoto cosmico.

Biscotti al ragazzo, almeno otto, ma dal tono delle urla oggi possiamo arrivare anche a dieci senza fare prigionieri. Ecco che arriva mia figlia scalza e in mutande pettinata come Spagna ai tempi di Easy Lady, meno male che i suoi capelli sono fini e lisci come i miei altrimenti sarebbe un disastro districarli, mi riservo un post per l'impresa "Spazzola". Agguanto la boccetta dei fermenti lattici e si scatena l'inferno! Viola assume le medicine come Vodafone assume italiani nei call center a tempo indeterminato. Scappa, si nasconde, urla e piange e io mi trasformo nella dea Kalì: con un braccio la prendo, con l'altro la blocco, con l'altro ancora le apro la bocca, con il quarto le verso i fermenti in bocca e con l'ultimo sbucato gliela chiudo subito per farle ingoiare l'intruglio altrimenti me lo sputa in tutta la casa e non é piacevole, no. In tutto questo tempo i vicini avranno chiamato i carabinieri sentendo lei che chiede aiuto, ci mette meno disperazione quando le taglio le unghie dei piedi! (Altro momento da chiodi che merita un post tutto suo).

Ed ecco che qualcuno dalla cucina pretende di finire la colazione, andiamo avanti a cucchiaiate veloci, Ale mangia da solo, bravo tesoro, come sei bravo, biscotto e the per terra prontamente schiacciato dalla Viola che è venuta a baciare Ale. È ancora arrabbiata e si vede dallo sguardo e dal tono di voce. Le faccio il the e ci riprendiamo. Sono le dieci, SONO SOLO LE DIECI!!! Oggi non arrivo a sera.


La performanza assoluta di una mamma

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